Recensione: Into The Wild

Non esiste gioia più grande dell’aver un orizzonte in continuo movimento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso

Ben ritrovati Readers ✨

Come stanno procedendo le vostre letture in questi 3 mesi del 2021? Io non mi lamento!

Vi consiglio un libro letto l’anno scorso “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, la storia di Chris McCandless.

Trama. Nell’aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell’Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista “Outside” che suscitò enorme interesse. In seguito, con l’aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l’America all’inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.

EditoreCorbaccio \ Pagine: 267 \ Copertina rigida: 16.72€ \ Ebook: 9.99€

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Christopher Johnson McCandless dopo essersi laureato a pieni voti abbandona la sua sicurezza, non è interessato a diventare qualcuno con grandi titoli per una vita pura e avventurosa e per questo si avventura nella foresta non tanto per riflettere sulla natura e sul mondo in generale, quanto per esplorare il paesaggio interiore della propria anima.

Chris parte per un viaggio in totale solitudine che lo terrà lontano due anni e nessuno dei suoi famigliari saprà dove si recherà. Vuole essere libero perché come lui stesso dice si sente “estremamente a disagio” nella società. 

A raccontarci la vita di Chris è lo scrittore e alpinista Jon Krakauer, che ripercorre le tappe del giovane. Il racconto inizia proprio dal suo arrivo in Alaska e il conseguente ritrovamento del suo corpo nel furgoncino.

Affascinato da sempre dai racconti di Tolstoj, Chris “dimenticava che fossero romanzi, opere dell’immaginazione più legate alla romantica sensibilità dell’autore che alla vita reale nei selvaggi territori subartici“, e a quelli di Jack London, trascurando che lo scrittore “avesse trascorso soltanto un inverno nelle terre del Nord e che all’età di 40 anni, ormai alcolizzato, obeso e patetico, con un esistenza sedentaria ben lontana dagli ideali abbracciati sulla carta stampata, si fosse tolto la vita nella propria tenuta in California“.

Dal maggio del 1991 sino al gennaio dell’anno dopo non scattò foto, questo perché come lui stesso scrisse nei suoi diari “ciò che conta davvero sono le esperienze,  i ricordi, l’immensa gioia di arrivare sino in fondo, che dischiude il significato vero dell’esistenza“.

Sin dalle prime pagine ho sentito la tristezza e l’ inquietudine essendo consapevole a cosa stava andando incontro.

Lo scrittore è molto bravo, non c’è dubbio, soprattutto perché ha vissuto sulla sua pelle la paura, l’ansia, lo stremo delle forze, la solitudine e la paura di avere preso la decisione sbagliata. Ha corso molti pericoli come ne ha corsi Chris, ma  “è stato fortunato” perché è qui a raccontarlo. Durante il racconto le emozioni provate durante la sua scalata in solitaria (proprio in Alaska) ha suscitato in me  quel panico che descrive:  trovarsi in una situazione apparentemente senza via d’uscita, la paura della propria fine.

Into the Wild: gli ultimi due anni della vita di Christopher McCandlessì

L’ultima immagine di Chris scattata davanti all’ormai famoso furgoncino.

Molti giudicano Chris un incosciente, e forse anche uno svitato, perché decide di viaggiare senza un adeguata preparazione, senza mappe, senza soldi e senza lasciare a nessuno un riferimento.

Personalmente non me la sento di giudicarlo.

Dopo aver letto questo libro non posso dire di capire totalmente Chris, ma comprendo quella voglia di farcela in totale autonomia e di vivere un’avventura che arricchisca profondamente. Purtroppo, sì, ha commesso degli enormi errori imprudenti che l’hanno portato a trovarsi nei guai e senza via di scampo.

Esiste la versione cinematografica, il famoso Into the wild – Nelle terre selvagge, scritto e diretto da Sean Penn, con protagonista Emile Hirsch.

Alaska: rimosso il Magic Bus reso famoso da Into The Wild

Dopo l’uscita del film molti si sono avventurati nella natura per ripercorrere  le tappe del viaggio di Chris, per raggiungere il luogo dove ha perso la vita e vedere il “Bus 142”. L’anno scorso il famoso bus è stato rimosso per motivi di sicurezza, in quanto in una posizione difficile da raggiungere ed evitare così nuove tragedie per gli avventurieri.  

Sicuramente consiglio la lettura di questo libro, anche per chi magari conosce solo il film e vuole approfondire meglio la sua storia. Tra l’altro la sorella di Chris, Carine, ha scritto lei stessa una biografia sul fratello “Into the wild the truth” dove ci racconta “la storia della famiglia, di un padre violento, bigamo e, al tempo stesso, religiosissimo, di una madre sottomessa e insieme complice”,  spiegando perché la scelta di Chris «è stata la cosa più sensata che potesse fare».  Sono curiosa di leggere anche questo libro per capire meglio la vita di Chris.

Voi lettori che ne pensate? Avete avuto modo di leggere il libro e farvi un idea su Chris McCandless? Fatemelo sapere nei commenti! 

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L’articolo è presente anche sul blog: Il profumo dei libri, con cui collaboravo precedentemente.

Pubblicato da theheartisabook1

Cosa significa per me leggere? Leggere è una porta su nuovi mondi, aiuta ad aprire la mia mente e trasportarmi in luoghi dove, forse, non andrò mai, che non ho mai pensato di esplorare e che non esistono. Significa accrescere la mia cultura, leggendo i punti di vista degli scrittori e scoprirne di nuovi. La lettura porta emozioni di gioia, felicità, tristezza, amarezza , riso e pianto. Questo è ciò che rende speciale la mia lettura.

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